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Perchè su tanti prodotti alimentari non è riportata l'etichetta nutrizionale? Che cosa dice la legge a riguardo?
Può capitare di trovare prodotti senza etichetta, in quanto quest'ultima non è obbligatoria ma facoltativa. Diventa obbligatoria la sua esposizione soltanto per i prodotti che vantano qualche caratteristica nutrizionale particolare, come per esempio le diciture "senza zucchero", "light", "con meno grassi", "a basso contenuto di colesterolo", ecc. In questi casi vige per il produttore l'obbligo di mettere una informativa per il consumatore, dove specificare il contenuto di grassi, carboidrati, proteine, vitamine, sali minerali e fibre, oltre alle calorie che fornisce il prodotto. Per quanto riguarda altri tipi di informazioni, come la riduzione del rischio di malattia o la salute e lo sviluppo del bambino , questi devono essere espressamente autorizzate. Sono vietate le indicazioni che suggeriscono effetti negativi sulla salute qualora non venga consumato l'alimento, che fanno riferimento alla perdita di peso (come "3 chili in 10 giorni") o che vantano raccomandazioni da parte di medici o loro associazioni. Le indicazioni che riguardano la riduzione dello stimolo della fame o un maggiore senso di sazietà, sono permesse ma soltanto se si basano su dati scientifici accettati e siano chiare e ben comprensibili al consumatore medio. E' importante che da parte del consumatore ci sia la consapevolezza del tipo di alimento che stà acquistando, per poter effettuare una scelta giusta riguardo la qualità del prodotto. Un problema ancora aperto rimane il fatto che la tabella nutrizionale si riferisce ai 100 gr di prodotto, mentre invece sarebbe più idoneo, almeno per alcuni prodotti confezionati a singola consumazione (come il vasetto dello yogurt che contiene 125-150 gr di prodotto) riportare l'effettivo contenuto calorriico e di macronutrienti della dose nella confezione.
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