Dott.ssa Laura Cheli
Dietista - Pisa



COSA SONO LE INTOLLERANZE E LE ALLERGIE ALIMENTARI? Stampa E-mail

Ne sentiamo parlare spesso, a volte anche in modo inappropriato. E' utile fare chiarezza sulle definizioni medico-scientifiche di questi termini, date dall'American Academy of Allergy and Immunology:

     INTOLLERANZA ALIMENTARE: comprende ogni reazione che segue all'ingestione di un alimento (tossica, idiosincrasica, farmacologica o metabolica). la reazione può riguardare ogni componente degli alimenti (macronutrienti, micronutrienti, additivi, molecole ad azione farmacologica) e non è di tipo immunologico (cioè non riguarda una reazione del sistema immunitario; per la maggior parte dei casi è causata da difetti enzimatici (es: intolleranza al lattosio).

     ALLERGIA ALIMENTARE: comprende ogni risposta clinica ad un determinato alimento basata su una reazione immunologica anormale. E' indipendente dagli effetti fisiologici degli alimenti e si verifica solo in alcuni pazienti. Comprende reazioni mediate dagli anticorpi (Ac) di tipo Immunoglobuline E (IgE) o di altro tipo.

     PSEUDO ALLERGIA: le reazioni pseudo allergiche si distiunguono dal punto di vista patogenetico dalle reazioni allergiche poichè, pur determinando segni e sintomi sovrapponibili alle malattie allergiche, non sono sostenute da meccanismi immunologici. 

Perchè l'allergia alimentare?  Nell'arco di una vita una persona introduce 2-3 tonnellate di aliemnti (in peso secco). Centinaia sono gli alimenti e migliaia le macromolecole estranee ("non self") che il sistema immunitario, particolarmente presente nell'apparato digerente, deve processare. Proprio perchè l'intestino è esposto alle sostanze più disparate, la sua integrità viene salvaguardata da diversi meccanismi, di tipo immunologico e non. Il sistema immunitario ha la funzione di riconoscere le molecole estranee e reagire contro di esse. Normalmente gli alimenti che introduciamo non scatenano reazioni avverse perchè durante la vita embrionale si acquisisce un meccanismo di tolleranza. Le allergie aliementari sono causate da errori in questo sistema di difesa immunitaria. inoltre queste sostanze allergeniche devono essere assunte in quantità tali da scatenare la risposta immunitaria.

Principali allergeni alimentari.

          LATTE VACCINO: è la più frequente nei bambini con età inferiore a 1 anno. nel 60-90% dei casi si risolve entro i 3 anni di vita.

          UOVO: l'albume è la parte più allergenica. L'uovo cotto è meno allergenico di quello crudo.

          ARACHIDI E LEGUMI: non si attenua con l'età, a differenza delle altre precedenti.

          MELE E PRUNOIDEE (prugne, albicocche, pesche, ciliegie): spesso c'è una reazione crociata con gli allergeni di alcuni pollini (di Betulla e Composite) e con il lattice.

          PESCE: più frequente nei paesi del Nord Europa (frequente quella per il Merluzzo).

          CROSTACEI (gamberi, aragoste): si osservano spesso nei soggetti allergici aiDermatofagoidi.

          MOLLUSCHI DI MARE( cozze, ostriche, vongole, telline, patelle, chiocciole di mare, calamari, seppie, polipi).

          CARNI ANIMALI: maiale, più rare altre.

          MOLLUSCHI TERRESTRI: chiocciole.

Sintomi e segni clinici dell'allergia alimentare.

I quadri clinici delle allergie alimentari riguardano diversi organi e apparati. I più frequenti sono: ipersensibilità gastro-intestinale immediata, sindrome allergica orale, orticaria acuta ed angioedema, dermatite atopica o erpetiforme, broncospasmo acuto, asma, emosiderosi polmonare da alimenti. 

tra i sintomi meno frequenti ritroviamo: stomatite ulcerativa, esofagite, dolori addominali ricorrenti, stipsi e diarrea o in alternanza, dolori colici ricorrenti, enuresi, ipercinesia, emicrania.

Test Diagnostici.

       VALIDI: Test cutanei quali Skin prick test (SPT) e Prick by prick.

                          Determinazione delle IgE circolanti (mediante prelievo di sangue e ricerca di soecifici anticorpi nel siero)

                          Biopsia della mucosa intestinale, misurazione della reattività bronchiale, dosaggio delle citochine, test di inibizione della migrazione dei leucociti, misurazione degli eosinofili circolanti, test di permeabilità intestinale, risposta proliferativa in vivo dei linfociti.

     NON VALIDI: ampiamenti pubblicizzati, questi test sono opinabili perchè si basano su presuppostoi scientifici non confermati dalle evidenze e

                        possono indurre a comportamenti alimentari restrittivi, incongrui e inutili:

                        DRIA test, Chinesiologia applicata, VEGA test (elettrodermico), test citotossico (Alcat test) e altri (capello, riflesso auricolo-cardiaco,

                        biorisonanza).

 

                                                                                                Bibliografia: "Manuale di Nutrizione Clinica e Scienze Dietetiche Applicate" - Binetti,
                                                                                                                  Marcelli, Baisi.

 

 

 

Nel dettaglio:

Notizie flash

Il termine "dieta" deriva dal latino diaita, in greco dìaita, che significa «modo di vivere».
Infatti una dieta non è una restrizione dell'introito di cibo, ma bensì  una abitudine alimentare o, come suggerisce il termine, uno stile di vita
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